SAN MARINO

SAN MARINO

La Repubblica di San Marino è uno Stato dell’Europa meridionale situato nel centro-nord della penisola italica, al confine tra le regioni Emilia-Romagna (Provincia di Rimini) e Marche (Provincia di Pesaro e Urbino) Ha un’estensione territoriale di 61,19 km² popolati da 32.821 abitanti. La capitale è Città di San Marino. La lingua ufficiale è l’italiano e la moneta ufficiale è l’Euro.

Ordinamento politico
San Marino è una repubblica presidenziale.

Sistema finanziario
Il sistema finanziario sammarinese è composto, al 31 dicembre 2005, di 12 banche e di 42 società finanziarie e fiduciarie. La legge n. 165 del 17 novembre 2005 (Legge sulle Imprese e sui Servizi Bancari, Finanziari e Assicurativi, detta anche “LISF”) ha ridefinito l’insieme delle attività riservate, cioè le attività per l’esercizio delle quali è necessaria una preventiva autorizzazione da parte della Banca Centrale; inoltre, ha riorganizzato la disciplina delle attività accessorie e strumentali che ciascun intermediario può esercitare e ha disciplinato l’attività di intermediari che, fino all’approvazione della Legge n. 165/2005 non erano stati regolamentati, quali le società di gestione per l’offerta di servizi di investimento collettivo e le società operanti in ambito assicurativo e riassicurativo.

La Banca Centrale della Repubblica di San Marino
La Banca Centrale della Repubblica di San Marino (BCSM) è un ente con natura giuridica privata, a partecipazione mista pubblica e privata. In base al proprio Statuto, la BCSM svolge funzioni di:

  • vigilanza sul settore bancario, finanziario e assicurativo, e di tutela degli investitori;
  • gestione, regolamentazione e supervisione del sistema dei pagamenti;
  • gestore dei servizi di Tesoreria e di Esattoria per conto dello Stato e degli Enti Pubblici e Aziende Autonome;
  • depositario delle disponibilità finanziarie dello Stato e degli Enti ed Aziende del Settore Pubblico Allargato;
  • referente istituzionale nei confronti di Organizzazioni internazionali, banche centrali, autorità estere di vigilanza finanziaria e simili;
  • elaborazione e pubblicazione di statistiche sui soggetti da essa vigilati e sulla loro attività;
  • agente dello Stato nella gestione dei titoli del debito pubblico;
  • consulenza allo Stato in materia economica con particolare riferimento al settore finanziario e alla finanza pubblica.

Le principali fonti normative di riferimento all’attività di BCSM sono la sua legge istitutiva (Legge n. 96 del 29 giugno 2005 – Statuto della Banca Centrale) e la Legge sulle imprese e sui Servizi Bancari, Finanziari e Assicurativi (Legge n. 165 del 17 novembre 2005). L’attuale configurazione della BCSM deriva dal processo di integrazione fra l’Istituto di Credito Sammarinese e l’Ispettorato per il Credito e le Valute iniziato con la Legge n. 83 del 27 giugno 2003, e terminato nel 2005 con la Legge n. 96/2005 (Statuto BCSM). Tale processo di integrazione ha portato all’unificazione in un unico soggetto (la BCSM) delle funzioni precedentemente attribuite alle due istituzioni. In seguito, con ulteriori leggi, le funzioni attribuite a Banca Centrale sono state ampliate in coerenza con le disposizioni statutarie generali.

Il socio principale della BCSM è lo Stato (che per legge deve mantenere una quota maggioritaria); possono partecipare al capitale della Banca Centrale in misura minoritaria anche le banche, le società finanziarie, e le società assicurative sammarinesi.

Sistema tributario
L’ordinamento tributario di San Marino comprende imposte sia dirette sia indirette. L’imposta generale sul reddito (IGR), introdotta nel 1984 e riformata con la legge 166 del 2013, colpisce sia le persone fisiche, sia quelle giuridiche.

Tassazione delle persone fisiche
L’imposta generale sui redditi si applica alle persone fisiche residenti e non residenti (per redditi prodotti nello Stato) e alle società o enti assimilati. I residenti devono dichiarare i redditi di fonte estera percepiti anche se questi redditi sono di norma esenti.
Si considerano residenti le persone fisiche che per la maggior parte del periodo di imposta hanno la residenza anagrafica o la dimora nel territorio dello Stato, ovvero vi hanno il centro degli interessi vitali.
Con la riforma del 2013 è stata introdotta la possibilità di dedurre dal reddito imponibile le spese per acquisti di beni e servizi effettuate nel territorio dello Stato e regolate con mezzi di pagamento elettronici (fino a un massimo di 9.000 euro).
Le società di persone non sono soggetti passivi di imposta in quanto i redditi sono imputati ai soci per trasparenza, indipendentemente dall’effettiva percezione.

Le aliquote fiscali variano secondo i seguenti scaglioni di reddito:

Reddito Aliquota fiscale
sino a €10.000,00 9.00%
da €10.000,01 a €18.000,00 13.00%
da €18.000,01 a €28.000,00 17.00%
da €28.000,01 a €38.000,00 21.00%
da €38.000,01 a €50.000,00 25.00%
da €50.000,01 a €65.000,00 28.00%
da €65.000,01 a €80.000,00 31.00%
Oltre €80.000,00 35.00%

Per il triennio 2014 – 2017 imprenditori e professionisti scontano una speciale imposta in misura fissa, pari a 1000 euro per i soggetti in contabilità ordinaria (incluse le società di persone) e a 500 euro per i soggetti che hanno i requisiti per la contabilità semplificata. Se il fatturato dell’anno precedente eccede 300.000 euro, l’imposta è raddoppiata. È previsto che nel 2016 l’imposta sia dovuta nella misura del 75% dell’importo sopra indicato, e del 50% nel 2017.

Tassazione delle persone giuridiche
I redditi d’impresa prodotti dai soggetti giuridici sono soggetti all’IGR e scontano l’aliquota proporzionale del 17%. Detta imposta viene applicata dal 2010 anche alle banche ed agli istituti finanziari. L’imposta è dovuta dai soggetti residenti e dai soggetti non residenti per i redditi prodotti per il tramite di una stabile organizzazione. I soggetti residenti sono quelli che per la maggior parte del periodo d’imposta hanno la sede legale o la sede effettiva dell’amministrazione a San Marino. La base imponibile è costituita dall’utile risultante dal bilancio civilistico.
Sono previsti alcuni regimi di favore, tra cui l’esenzione, a determinate condizioni, degli utili reinvestiti e un abbattimento della base imponibile per le imprese che incrementano il numero medio di lavoratori dipendenti occupati. Oltre a questi incentivi, le imprese di nuova costituzione avviate dopo il 2 luglio 2013, beneficiano per 6 anni di una riduzione della base imponibile del 50%.
Analogamente agli imprenditori individuali, le società e gli enti (con alcune eccezioni, tra cui cooperative ed enti no-profit) scontano l’imposta speciale prevista per il triennio 2014 – 2017, nella misura base di 2.000 euro (il doppio se il fatturato dell’anno precedente è superiore a 300.000 euro).
Oltre, al pagamento delle tasse con aliquota al 17%, le società di San Marino pagano:

  1. aliquota variabile dal 4% al 5% sul totale degli stipendi corrisposti ai propri dipendenti, in base all’appartenenza a diversi settori di attività per la Sicurezza Sociale;
  2. aliquota variabile dallo 0,5% al 4,5% in base al tipo di attività svolta, calcolata sul totale degli stipendi corrisposti ai dipendenti di cui lo 0,5% della retribuzione è a carico del lavoratore, per il Fondo Inattività integrazione;
  3. dall’1,5% al 4,5% sul totale stipendi per la Cassa Integrazione Guadagni nei settori per i quali è prevista:
  • aliquota variabile dal 2,3% al 2,8% per gli Assegni Familiari;
  • 19,7% di cui il 3,6% del salario è a carico del lavoratore per la Quota previdenziale;
  • 0,4% sulla retribuzione corrisposta per la Quota sindacale.

IVA
La legislazione sammarinese non prevede l’IVA, ma un’imposta monofase sulle importazioni, che è considerata un’imposta avente effetto equivalente all’Iva. Nel quadro della riforma avviata nel 2013, è stata prevista la sostituzione dell’imposta monofase con un’imposta generale sui consumi (IGC), applicabile anche alle prestazioni di servizi, simile all’IVA europea (art. 66 legge 174/2013).

Il regime fiscale dei trust
Nel 2005, San Marino è stato tra i primi Paesi di tradizione romanistica ad ammettere e disciplinare la creazione di trust (legge 37/2005). La disciplina del trust sammarinese ha subito un complessivo riordino nel 2010 (cfr. legge 1 marzo 2010, n. 42). I trust sammarinesi possono essere costituiti solo per atto pubblico autenticato da un notaio e devono essere registrati nel locale registro dei trust. Dal 2014 è operativa la speciale Corte per il trust e i rapporti fiduciari, istituita a San Marino nell’ambito della giurisdizione ordinaria con la Legge Costituzionale 26 gennaio 2012 n. 1.
Il regime fiscale dei trust regolati dalla legge della Repubblica di San Marino e amministrati dai trustee autorizzati è contenuto nella legge n. 38 del 2005 e si applica ai trust fiscalmente residenti (e cioè, ai trust amministrati da almeno un trustee residente a San Marino) e non esercenti professionalmente attività d’impresa, arti o professioni. In base alla legge n. 38/2005, il trust è soggetto passivo d’imposta. Gli obblighi di dichiarazione, liquidazione e versamento gravano sul trustee che è solidalmente responsabile dell’obbligazione tributaria del trust. Il reddito imponibile del trust è determinato applicando il coefficiente di redditività del 10 per cento dell’ammontare complessivo dei proventi dei beni in dote, realizzati e percepiti in ciascun periodo di imposta, ivi compresi i proventi derivanti dagli immobili situati nel territorio di San Marino. I redditi del trust così determinati sono soggetti all’aliquota ordinaria prevista per le società del 17%. Il carico fiscale effettivo gravante sui redditi del trust è, pertanto, pari all’1,7%. Il coefficiente di redditività è pari al 50% quando i proventi sono costituiti da utili, dividendi o quote di partecipazione agli utili distribuiti da società o enti fiscalmente residenti o comunque da soggetti localizzati in Stati con un regime fiscale privilegiato. Le imposte assolte all’estero a titolo definitivo dal trustee per conto di beni del trust danno diritto al credito di imposta. Sui proventi del trust attribuiti a beneficiari fiscalmente non residenti, il trustee opera una ritenuta a titolo di imposta del 15 per cento. La ritenuta non è dovuta se il trustee comunica i dati relativi ai beneficiari non residenti all’amministrazione finanziaria sammarinese. I trasferimenti dal settlor al trustee e dal trust ai beneficiari sono esenti da imposta. Entro due mesi dalla fine di ciascun periodo di imposta il trustee è tenuto a comunicare all’Amministrazione finanziaria di San Marino le generalità dei beneficiari, comprensive dei dati anagrafici, della cittadinanza e della residenza.

IL SISTEMA SOCIETARIO SAMMARINESE
La disciplina societaria è contenuta nella Legge 47 del 2006 e successive modifiche che prevede l’esistenza sia delle società di persone (società in nome collettivo: società in nome collettivo) sia delle società di capitali (società per azioni e società a responsabilità limitata).

Per aprire una ditta individuale a San Marino occorrono circa 30 giorni e per farlo basta seguire il seguente iter:

  1. Modello di domanda compilato da presentare all’Ufficio Industria, Artigianato e Commercio con tutta la documentazione richiesta;
  2. Versamento della tassa di rilascio della licenza di 110,00 Euro;
  3. Attribuzione del Codice Operatore Economico da parte dell’Ufficio Industria, Artigianato e Commercio;
  4. Consegna all’Ufficio Industria, Artigianato e Commercio, entro sei mesi dalla data di rilascio della licenza, di ulteriore documentazione relativa all’abitabilità ed eventuale autorizzazioni sanitarie.

Società di capitali
Il sistema economico fiscale di San Marino prevede che per aprire una società serve obbligatoriamente la costituzione mediante atto pubblico del notaio.
Il capitale sociale per le società di capitale è pari a €25.500,00 per le S.R.L. e €77.000,00 per le S.p.A. La legge sammarinese prevede che almeno la metà dei conferimenti del capitale sociale iniziale della società debbano essere effettuati entro sessanta giorni liberi successivi alla data di iscrizione nel Registro, e, se in denaro, versati presso un istituto di credito sammarinese. In caso di costituzione della società con atto unilaterale, tutti i conferimenti devono essere effettuati in denaro e versati entro i sessanta giorni liberi successivi alla data di iscrizione nel Registro.
L’avvenuto versamento dei conferimenti deve essere attestato da una dichiarazione rilasciata dal legale rappresentante, anche attraverso un’autocertificazione (con le forme e sotto le comminatorie previste dall’articolo 3 della Legge 21 ottobre 1988 n. 105), da depositarsi entro trenta giorni dall’effettuazione dello stesso presso la Cancelleria a cura degli amministratori. Il versamento di tutti i conferimenti deve essere richiesto dagli amministratori ed effettuato entro i tre anni successivi all’iscrizione della società nel Registro.
Per le S.R.L. che hanno un volume delle vendite o delle prestazioni che supera il valore di € 2mln o il capitale sociale della società supera i € 77.000,00 è prevista la nomina di una Sindaco Unico. Mentre quando il volume delle vendite o delle prestazioni per due esercizi consecutivi supera il valore di € 7,3 mln è obbligatorio la nomina di un Collegio Sindacale composto da almeno tre membri. La maggioranza dei membri del Collegio Sindacale deve avere la residenza effettiva nella Repubblica di San Marino.
Nel caso delle S.p.A. è obbligatoria la nomina di un Sindaco Unico, e quando per due esercizi consecutivi supera il valore di € 7,3 mln è obbligatorio la nomina di un Collegio Sindacale composto da almeno tre membri. La maggioranza dei membri del Collegio Sindacale deve avere la residenza effettiva nella Repubblica di San Marino.
Il costo medio per la costituzione di una società di capitali in San Marino (atto notarile, valori bollati, tasse e iscrizione al registro delle imprese) è di circa € 3.500,00 per le S.R.L. e € 5.000 per le S.p.A.

Le condizioni per costituire una società nella Repubblica di San Marino sono le seguenti:

  • le persone fisiche e/o giuridiche che intendono partecipare in qualità di soci devono essere considerate “idonee”; l’idoneità viene dimostrata tramite la presentazione di appositi documenti attestanti l’onorabilità della persona fisica e/o giuridica;
  • La sede della società deve essere stabilita all’interno del territorio della Repubblica di San Marino;
  • L’oggetto sociale deve essere lecito, possibile e determinato e deve ricomprendere tra loro attività ritenute coerenti;

Requisiti soci e amministratori
Può essere socio, amministratore o membro del Consiglio di Amministrazione una persona fisica sammarinese o straniera  che non verta nelle seguenti condizioni:

  • Risulti condannata, nella Repubblica di san Marino o all’estero, con sentenza penale passata ingiudicato, a pene restrittive della libertà personale per un tempo superiore di 2 anni;
  • Nei due anni precedenti al’atto costitutivo della società, sia stato socio o abbia avuto poteri di rappresentanza in una società revocata dietro provvedimento del Congresso di Stato;
  • Nei due anni precedenti al’atto costitutivo della società, sia stato titolare di licenza revocata dietro provvedimento del Congresso di Stato;
  • Sia sottoposto anche in qualità di amministratore unico, in concomitanza all’atto costitutivo della società o all’atto di acquisto delle quote sociali, ad un concorso giudiziale dei creditori o ad una procedura equivalente in ordinamenti stranieri;
  • Sia residente nei “Paesi sotto monitoraggio” cosi come identificati dal “Agenzia di Informazione Finanziaria”.
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