Albania

ALBANIA

L’Albania è situata nel sud–est dell’Europa e nel sud–ovest dei Balcani. La sua capitale è Tirana. Essa si estende in una superficie di 28.748 km2 ed ha una popolazione di circa 3.6 milioni di persone. La lingua ufficiale è l’albanese, mentre la moneta ufficiale è il Lek.

Orientamento politico: l’Albania è una Repubblica Parlamentare dove il Parlamento ha il potere legislativo, mentre il consiglio dei ministri ha il potere esecutivo.

Sistema bancario:  il sistema bancario in Albania è suddiviso in due livelli:

  1. Banca centrale (Banca d’Albania BOA) che ha una funzione governante;
  2. tutte le altre banche commerciali.

BOA sovrintende e regola l’attività delle banche commerciali. La Banca d’Albania come regolatore, emana le regole, sul modo in cui le banche devono operare e autorizza le loro attività. La Banca d’Albania, come autorità di vigilanza esamina e controlla l’attività di queste banche, al fine di garantire che esse siano sicure e che agiscano in conformità alle leggi ed ai regolamenti in vigore.

Ai sensi della Legge n. 9662/2006 “Per le banche della Repubblica d’Albania”, le banche commerciali sono definite come società per azioni e possono essere costituite e fondate sia con capitali albanesi che esteri. Tutte le banche commerciali in Albania vengono controllate dalla Banca d’Albania e tutte possono effettuare pagamenti all’estero. Chiunque (residente o meno in Albania) può detenere un  conto corrente bancario in qualsiasi valuta, in qualunque banca del Paese.

Costituzione di società in Albania 

La costituzione e la gestione delle società, i diritti e gli obblighi dei soci, la liquidazione e l’organizzazione societaria in Albania vengono disciplinate dalla Legge n. 9901 del 14/04/2008, che ha per obiettivo la promozione ed incoraggiamento allo sviluppo delle società private.

In base alla Legge n. 9723/2007 sul QKR e alla legge n. 9901/2008 sulle società commerciali un investitore può costituire in Albania questi tipi di società:

  1. Società in nome collettivo (shoqeri kolektive)

In questa tipologia societaria tutti i soci sono illimitatamente e solidalmente responsabili per le obbligazioni sociali. Ogni socio è provvisto del potere di rappresentanza e, quindi, del potere di obbligare la società nei confronti dei terzi. Non occorre un capitale minimo per la costituzione e la società si può estinguere per conseguenza di morte, fallimento, revoca della licenza di commercio o incapacità di agire di un socio. Tali società devono annualmente presentare un bilancio.

  1. Società in accomandita (shoqeri komandite)

La disciplina giuridica di questo modello societario non si discosta complessivamente da quella prevista dall’ordinamento italiano. La società in accomandita semplice è composta da due categorie di soci:

    • accomandatari (illimitatamente responsabili);
    • accomandanti (responsabili nei limiti del loro conferimento).

La legge n.9901/2008  prevede disposizioni speciali determinando i diritti e gli obblighi dei soci accomandatari. Queste disposizioni prevedono che i soci hanno il diritto al rendiconto finanziario almeno due volte all’anno. L’atto costitutivo di una società in accomandita, deve specificare la quota totale oil valore dei contributi dei singoli soci, nonché la quota o il conferimento apportato da ciascun socio e la percentuale della partecipazione dei soci all’utile della società.

  1. Società a responsabilità limitata (Shoqerime pergjegjesi te kufizuar)

La società  a responsabilità limitata (Sh.p.k.) è la forma giuridica più comune scelta dagli imprenditori esteri che entrano nel mercato albanese.  Può essere costituita da uno o più soci, persone fisiche o giuridiche, che saranno responsabili solo in proporzione alla quota di capitale sociale sottoscritto. I conferimenti potranno essere in denaroo in qualsiasi altro attivo valutabile economicamente, ad esclusione dei conferimenti in servizi che non sono ammessi La legge richiede la redazione dei bilanci annuali e – per le società  a responsabilità limitata con utili superiori ad un certo limite – la nomina di revisori contabili che si occupino di redigere i bilanci annuali. Dal 2008 per questo tipo di società è stato abbattuto il capitale sociale minimo richiesto da 100.000 Lek (circa € 800) a 100 Lek (circa € 1).

  1. Società per azioni (shoqeri aksionare)

La società per azioni albanese (Sh.A.), a differenza delle società a responsabilità limitata,  ha la possibilità di offrire le proprie azioni sul mercato. Una società per azioni deve essere costituita con un capitale minimo iniziale di Lek 10 milioni (circa 73.000 €) qualora si intenda offrire le proprie azioni sul mercato; altrimenti con Lek 2 milioni (circa 15.000 €). Il capitale è diviso in azioni e gli azionisti sono responsabili per le perdite solo nella misura della loro partecipazione.

Almeno ¼ del valore nominale delle azioni che rappresentano i conferimenti in denaro e la totalità dei conferimenti in natura devono essere versati al momento della sottoscrizione del capitale; l’organo amministrativo della società deciderà in merito al conferimento della parte restante. Gli azionisti possono modificare lo statuto solo con una assemblea straordinaria. Il sistema di amministrazione e gestione di una società per azioni può essere di due tipi: monistico o dualistico. Le società che adottano il sistema monistico di gestione hanno un consiglio di amministrazione ed amministratori aventi funzioni di controllo sulla gestione. Invece, le società che scelgono il sistema dualistico hanno, oltre al consiglio di amministrazione ed agli amministratori, anche un consiglio di supervisione, che detiene le funzioni di controllo. Una società per azioni può  emettere diverse categorie di azioni, fatta salva la limitazione che tutti gli azionisti devono rispettare in merito al diritto di votare in proporzione alle rispettive quote, in occasione delle riunioni dell’assemblea dei soci.

Per tutti i modelli societari la legislazione albanese non prevede restrizioni circa la cittadinanza o residenza delle persone chiamate a rivestire cariche amministrative nelle società. Inoltre, per la società a responsabilità limitata e per la società per azioni gli amministratori possono anche essere non soci.

La legislazione albanese prevede l’apertura di filiali o uffici di rappresentanza di società straniere, con le stesse procedure di registrazione delle società commerciali.

Modalità di registrazione delle società

La legge n. 9723/2007 prevede la costituzione di Centro Nazionale per la Registrazione (QKR in albanese).

Per l’iscrizione iniziale delle società commerciali è obbligatorio indicare questi dati:

  1. nome;
  2. forma;
  3. data di costituzione;
  4. dati dei soci fondatori;
  5. sede;
  6. oggetto sociale, se questo è definito;
  7. durata, se questa è definita;
  8. dati identificativi delle persone responsabili per l’amministrazione e rappresentanti legali della società, i loro poteri e la durata della loro carica;
  9. le firme delle persone che rappresentano la società verso i terzi.

Per l’iscrizione iniziale nel QKR di una società commerciale albanese partecipata da una società non residente, l’articolo 26 comma 4 della sezione 2 della legge n. 9723/2007 stabilisce alcune particolarità.

I documenti da presentare per la iscrizione – tutti tradotti e legalizzati in albanese – sono:

  • atto costitutivo e statuto della società partecipante non residente ovvero, in mancanza, atto equivalente per la costituzione societaria secondo la legislazione estera;
  • documentazione che certifichi l’iscrizione della società estera nella giurisdizione estera;
  • documentazione che certifichi la situazione attuale della società estera, rilasciata entro 90giorni  dalla data della richiesta, con i dati della iscrizione e della rappresentanza legale, incluse informazioni sulla assenza di procedure di liquidazione o di fallimento;
  • copia dell’atto (es. delibera della assemblea dei soci ovvero decisione dell’organo amministrativo) della società non residente che decide la sottoscrizione  del capitale nella costituenda società di diritto albanese.

Nella costituzione interviene il legale rappresentante della società non residente il quale timbra e firma l’atto di costituzione della società di diritto albanese.

Tariffe, imposte  indirette e imposte dirette per le società

La legge albanese n.9632 del  30.10.2006 prevede diversi prelievi indiretti a carico delle imprese, quali:

  • Tariffa di registrazione presso il Registro Commerciale: 100 Lek;
  • Tariffa di registrazione presso l’Ispettorato del Lavoro: 1.000 Lek;
  • Quota annuale di Iscrizione nella Camera di Commercio che varia da Leke 20.000 per le Sh.p.k. a Leke 35.000 per le Sh.a.

Tasse:

  • Tassa sui rifiuti da 6.000 a 200.000 Lek per anno;
  • Tassa sull’ambiente da 5.000 a 440.000 Lek per anno;
  • Tassa sull’insegna da 120 a 3.000 Lek per anno;
  • Tassa annuale sulla proprietà variabile e commisurata ai m2, da applicare per ogni proprietà immobiliare della Società, qualora presente.

Sistema tributario – tassazione delle persone giuridiche

Le imposte dirette sulle persone fisiche e giuridiche sono disciplinate dalla Legge n. 8438 del 28 dicembre 1998. L’aliquota d’imposta sul reddito delle società è il 15%.

Sono soggetti passivi d’imposta le società, i consorzi e  gli altri enti sia residenti sia non residenti che hanno una sede in Albania o che hanno in territorio albanese la gestione dei loro affari.  Secondo la suddetta legge,  per tali soggetti passivi il prelievo è applicato su tutti i redditi (anche se percepiti all’estero).                                                                                                                                                                     I dividendi distribuiti dalle società sono soggetti alla ritenuta del 15%.

L’imposta sulle piccole imprese

Secondo l’art. 10 della legge n. 9632 del 30/10/2006 e l’art. 12 della legge n.  8438 del 28/12/1998, le persone fisiche o giuridiche che realizzano un volume d’affari annuo sino a 8 milioni di Lek sono tenuti al versamento dell’imposta locale sulla piccola impresa in luogo delle imposte sui redditi.

L’ammontare dell’imposta locale è determinata in base al volume d’affari annuo dell’impresa come segue:

  • le imprese con un volume d’affari compreso tra 0 e 2 milioni di Lek pagano un’imposta fissa pari a 25.000 Lek;
  • le imprese con un volume d’affari compreso tra 2 e 8 milioni di Lek pagano un’imposta pari al 7,5% del loro profitto netto.

Sistema tributario – tassazione delle persone fisiche

La legge n. 8438/1998 (come modificata dalla legge n. 107 del 28/03/2013) prevede una tassazione progressiva sulla base delle seguenti aliquote per salari, stipendi e altre indennità annue derivanti da rapporti di lavoro:

  • da 0 a 30.000 Lek non c’è tassazione
  • da 30.001 Lek a 130.000 Lek 13% sulla paga lorda.

Sugli altri redditi viene applicata l’aliquota fissa pari a 23%.

Sistema tributario – IVA

L’introduzione dell’imposta sul valore aggiunto in sostituzione dell’imposta sul fatturato è stata approvata dal Parlamento albanese nell’aprile del 1995 ed è entrata effettivamente in vigore il 1° luglio 1996 con la Legge n. 7928 del 27 aprile 1995.

L’aliquota prevista per l’imposta sul valore aggiunto è pari al 20%. La base imponibile è il valore dei beni e dei servizi forniti, esclusa l’imposta sul valore aggiunto. La base imponibile delle merci importate include i costi di trasporto e di assicurazione, di importazione, spese, tasse, dazi o tariffe.

Previdenza sociale e salario medio

Ai sensi della Legge n. 7703 dell’11.05. 1993 e la Legge n. 7870 del 13.11.1994, i datori di lavoro ed i dipendenti sono tenuti a versare i contributi obbligatori per la previdenza sociale e sanitaria. La base del contributo è costituita dalla stipendio minimo e massimo mensile stabilito con decisione del Consiglio dei Ministri, il quale viene aggiornato annualmente. Ai fini del calcolo dei contributi previdenziali e sanitari, la normativa prevede sia un salario mensile minimo pari a 22.000 Lek sia un salario mensile massimo pari a 97.030 Lek che viene considerato solo ai fini del calcolo dei contributi previdenziali.

Invece, per il calcolo dei contributi sanitari, dal 1° gennaio 2014 si fa riferimento al salario mensile effettivamente percepito dal dipendente che comunque non potrà essere inferiore ai suindicati 22.000 Lek. Il datore di lavoro deve versare mensilmente per ciascun dipendente (fatta eccezione per le piccole imprese le quali hanno l’onere di versarlo trimestralmente) all’Istituto di Previdenza Sociale un contributo complessivo pari a 27.9% dello stipendio lordo percepito dal dipendente. Della percentuale complessiva del contributo: il 16,7% è a carico del datore di lavoro ed l’11,2% è a carico del dipendente. L’ammontare dei contributi a carico del viene detratto dallo stipendio percepito da quest’ultimo e versato dal datore di lavoro.

 

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